INTERVISTA di Andrea Catalani

Dopo i 4 anni nei Campionati Nazionali di Serie B con la Nuova Oma il “vivaio” femminile del Valdimagra Volley è partito con un nuovo corso e, sempre forte della presenza di Nicolò Caselli, è intento a valorizzare al massimo le giovani atlete del sodalizio santostefanese a cominciare da quelle della sua squadra Under 16.  Facciamo il punto della situazione con lo stesso Caselli.

Come hai vissuto la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova avventura?
Non è stato facile vedere in pochissimi giorni, per le conosciute cause di forza maggiore, la fine di un lavoro durato ben cinque anni. Per questo colgo l’occasione per ringraziare tutte le mie ex atlete che hanno contribuito ai bellissimi risultati e Andrea Marselli che mi ha guidato in queste stagioni dell’esperienza nella Serie B femminile. Ma la volontà di ricominciare e la passione per questo lavoro sono uno stimolo fortissimo per andare avanti e ottenere sempre il massimo.
E’ iniziata ufficialmente la stagione per la tua giovane U 16 dopo un’intensa estate di lavoro tecnico. A che punto sei del tuo lavoro?
Diciamo che per noi gli impegni non sono mai finiti perché anche durante la fase estiva e quella di pre-campionato le mie ragazze hanno staccato la spina in ben poche occasioni. Il lavoro sta procedendo bene e siccome il mio credo è basato sul duro e costante lavoro quotidiano di campo, con 4 allenamenti di 3 ore settimanali, sono intento a proseguire questo ruolino di marcia per far progredire le mie ragazze nel miglior modo possibile.Questa filosofia di lavoro ha portato risultati incredibili in questi ultimi anni. Basti pensare alle numerose atlete che dal settore giovanile sono finite in Serie B1 nazionale.I numeri parlano chiaro e considerando solamente il gruppo classe ’95 dell’anno scorso, sei di loro quest’anno giocano in B.
Gli obiettivi per questa stagione agonistica?
Sia io che la società non ci siamo posti dei reali obiettivi in termini di risultati di squadra o individuali e questa, ritengo, sia una cosa molto importante per ripartire dopo che è finito un ciclo. Mi preme sottolineare che il mio primo grande obiettivo è quello di forgiare caratterialmente le mie atlete per prepararle al meglio alle battaglie che ci aspettano da qui a fine annata. Spesso si commette l’errore di concentrarsi sull’aspetto tecnico o fisico delle atlete. Ma c’è anche un terzo aspetto, quello caratteriale e di atteggiamento, che è assolutamente decisivo per un’atleta che intende fare pallavolo di alto livello o comunque culla delle giuste ambizioni. Parole come “duro lavoro, sacrificio, regole, mentalità vincente…” sono parole ormai quasi estranee alle nuove generazioni. Detto ciò è facile capire come il mio lavoro debba partire proprio da questi aspetti “morali”, come diceva il grande Velasco, ai quali poi va aggiunto tutto il lavoro specifico di tecnica pura.
Che tipo di stagione ti aspetti in base al livello delle avversarie e a quello delle tue atlete?
Le partite del campo giovanile sono sempre una battaglia indipendentemente dal tasso tecnico delle squadre in campo. Io lavoro sempre per ottenere il massimo da ognuna di loro e dal sestetto in generale e, quindi, pretendo che pure loro parlino la mia stessa lingua. Inoltre, per far crescere costantemente la squadra cerco di fare amichevoli o tornei di prestigio, perché è giusto che ci si abitui a fronteggiare squadre di valore per crescere sotto quell’aspetto appena citato della mentalità vincente che rappresenta la mia più grande sfida.