LA CAVALCATA VERSO IL SUCCESSO. Riviviamo i momenti più importanti della stagione

In un caldo tardo pomeriggio del 17 Agosto 2009 nessun indovino del mondo avrebbe potuto prevedere come sarebbe andata a finire la nostra prima trionfale B1. I nostri "saggi politicandi" ci avevano fatto un bellissimo regalo: "avete visto siamo riusciti a mettervi nel girone B..." ma grazie.., ma che bella notizia!!! Tradotto in soldoni l'unico girone infernale del panorama nazionale dove non solo ci sono le squadre più forti d'Italia ma anche quelle più ricche. Che ne sò: "sei penultimo in classifica e non sai come fare?? Niente problema compra una banda che ha fatto la A così vedi che forse riusciremo a superare il Valdimagra..." Così si presentava la nostra nuova avventura, tanta voglia di ben figurare e tanta incertezza su cosa ci avrebbe riservato il futuro. Lo splendido avvio di Campionato aveva illuso un po' tutti. Poi siamo subito tornati coi piedi per terra assaggiando cosa voleva dire per una squadra così giovane e inesperta la B1. Tuttavia il bilancio del girone di andata è stato al di sopra di ogni aspettativa: 16 punti e +6 sulla zona rossa. Davvero niente male. "E poi cosa è successo..?" si staranno chiedendo tutti. E' successo che la seconda metà della stagione è stata dura, molto dura per tanti fattori che si sono andati a sommare. Ad onor del vero bisogna ricordare che in uno dei momenti a noi più favorevoli (dopo le due bellissime vittorie consecutive su Collecchio e Forlì) abbiamo dovuto giocare praticamente con un solo centro le due fondamentali trasferte di Campagnola e Reggio. Due partite che forse con la rosa al completo potevano dare completamente un altro aspetto alla classifica delle rossoblu. Alla quart'ultima giornata dopo la sconfitta di Olivieri ed i risultati negativi che sono arrivati dagli altri campi per la prima volta nell'intera stagione il nome Valdimagra era scritto di rosso. Credo che quello sia stato il momento più difficile della stagione, "ma come proprio ora siamo stati risucchiati nella zona retrocessione..." dopo tante battaglie vinte con sofferenza e duro sacrificio. Ed è stato proprio in quella tragica situazione che è nato il Miracolo Valdimagra, come l'anno scorso anche quest'anno la squadra nel momento più cruciale ha tirato fuori tutto quello che aveva, nonostante la terrificante batosta di Forlì. Di solito nei titoli di coda i ringraziamenti partono da lontano per poi stringersi sui protagonisti più "scontati". Questa volta però non c'è bisogno di fare tanta strada (fatta eccezione per i nostri strepitosi tifosi): perchè l'unico grande ringraziamento ce lo facciamo noi stessi da soli. Perchè solo noi abbiamo provato sulla nostra pelle un'ondata così intensa di emozioni, sofferenze, sacrifici, lavoro ed infine gioia!
Tutto ciò sotto la magistrale interpretazione di un Direttore d'Orchestra: Grazie Andrea.